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autoritratto
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Giuseppe Pontoriero Luzzaro

Guiseppe Pontoriero Luzzaro lives and works in Spilinga, Calabria, where he has been teaching the art of painting for many years.  Every painting, every drawing captures a special moment for him—an adventure, a discovery.  When painting, he completely immerses himself in his work, focusing so intently on his craft that he loses all awareness of time.  The paintings of Luzzaro, deceptively simple, inspire participation from each observer and reveal a close attention to detail.  The true import of Luzzaro's works lies not only in the beauty of the chromatism but in the personal moment of the life of the artist that is at the origin of each emotional and pictorial expression

Vive ed opera a Spilinga(Calabria) ed ha insegnato pittura per anni.Ogni quadro, ogni disegno, per lui è un momento particolare, un’avventura, una ricerca ,e non si pone alcun limite né per il tempo da impiegare, né tanto meno per cose formali che non siano quelle da lui ritenute necessarie in quel momento. Il risultato finale, poco lo riguarda, è sempre pronto a ricominciare d’accapo.La pittura di Pontoriero, a volte apparentemente semplice ,richiede molta attenzione e partecipazione da parte dell’osservatore;necessita di un’adeguata chiave di lettura, scevra di prevenzioni. L’occhio distratto non può percepire, al di là di piacevolezze cromatiche, formali o compositive, il vero significato che, come dice lui stesso “non consiste solamente in quel determinato risultato pittorico ma soprattutto nel vissuto che ne ha generato il bisogno espressivo”. Affiora cosi, attraverso le pieghe della “bella” pittura, un’inquietudine profonda ed inaspettata. I paesaggi del Poro, a prima vista pervasi di lirismo, lasciano intravedere bisogni più profondi perché senza tempo, metafisici e a volte struggenti . Si capisce facilmente che il certosino lavorio dell’accostare minuscoli frammenti di colore, degna eredità divisionista, non è qui finalizzato a suscitare “impressioni” bensi una maniera diversa per rivivere religiosamente e inviare messaggi con la tensione indescrivibile delle cose accennate e non dette. Tentare una definizione stilistica di questo pittore, ammesso che se ne senta il bisogno, non è semplice; probabilmente, avendo lo stesso radici profonde, è una sorta di riassunto di venti secoli. Pur intravedendo in tutto il suo operato, i segni metabolizzati della lezione antica, la sua pittura non è confondibile. La coerenza, per la quale non scenderebbe mai a patti, è ispirata a quella aristocrazia umana, sempre più rara